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Per chi si sia interessato un po’ a Hugo Pratt e alla sua creatura Corto Maltese non è una novità la presenza di riferimenti alla massoneria, a cui apparteneva Pratt stesso.

Da qualche giorno, al Musée de la Franc-massonerie a Parigi c’è addirittura una mostra di acquerelli e tavole di Corto Maltese in cui sono visibili questi segni. Una mostra che potrebbe interessare a uno studioso di massoneria come L’Irregolare.

In Italia si è già tenuto un’iniziativa su questo tema, un convegno della Gran Loggia d’Italia, «Corto Maltese, un libero marinaio fra dervisci, sciamani e massoni», tenuto a Viareggio nel novembre 2002. Ne scriveva il Corriere della Sera.

Libero come il mare? No, come i liberi muratori. E così Corto Maltese si scopre manifesto della massoneria. E’ l’ altro volto dell’ avventuriero che sfidava Rasputin e sognava Pandora, saltando da treni blindati a biplani, da cannoniere corsare a isole tropicali, affondando sommergibili tedeschi e abbattendo Fokker. Eppure anche in questo fumetto sarebbero nascosti tutti i segreti delle logge. Rituali d’ iniziazione, templi con i pavimenti a scacchi, simbologie esoteriche, squadre, compassi, grembiuli, segni e gesti.

Proprio i rappresentanti della Gran Loggia d’Italia erano presenti all’inaugurazione della mostra parigina, si legge sul loro sito.

Per chi poi volesse avere qualche altro spunto, ho trovato questo post in cui si definisce Pratt (e Maltese) come un “iniziato ironico”. E poi non resta che leggere “La Favola di Venezia” e “Le elvetiche. Rosa Alchemica”.

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