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come Guardia di finanza non ci sogneremmo mai di “sguinzagliare” i nostri uomini, che peraltro sono solo 22, nei negozi dalle 8 alle 24 nei giorni a cavallo di San Silvestro. Già c’è la crisi, già non si muove un euro, se poi ci si deve metter noi a intralciare l’importante lavoro di questi giorni

Leonardo Landi, capitano della Guardia di Finanza, compagnia di Cortina d’Ampezzo, dopo il blitz degli ispettori dell’Agenzia delle Entrate (via Gazzettino). L’esito dei controlli sui possessori di 251 auto di lusso di grossa cilindrata ha trovato:

  • 133 auto intestate a persone fisiche, di cui 42 appartengono a cittadini che hanno dichiarato meno di 30 mila euro lordi di reddito sia nel 2009 sia nel 2010, mentre 16 auto sono intestate a contribuenti che hanno dichiarato meno di 50 mila euro lordi.
  • altri 118 superbolidi intestati a società che sia nel 2009 sia nel 2010 hanno dichiarato in 19 casi di essere in perdita, mentre in 37 casi hanno dichiarato meno di 50 mila euro lordi.

Inoltre, come sottolinea con sarcasmo il comunicato dell’Agenzia,

L’Agenzia delle Entrate fa bene agli affari. Gli incassi degli esercizi commerciali (alberghi, bar, ristoranti, gioiellerie, boutique, farmacie, saloni di bellezza, ecc), nel giorno dei controlli, sono lievitati rispetto sia al giorno precedente sia allo stesso periodo del 2010.

Gli aumenti dei ristoranti sono:

  • + 300% rispetto allo stesso giorno dello scorso anno;
  • + 110% rispetto al giorno prima)

Nei bar:

  • + 40% rispetto allo stesso giorno dello scorso anno;
  • +104% rispetto al giorno prima.

Gli aumenti dei commercianti di beni di lusso:

  • + 400% rispetto allo stesso giorno dello scorso anno;
  • +106% rispetto al giorno prima.
Landi aveva detto:

Da parte nostra preferiamo operazioni realizzate in modo selettivo e chirurgico, come quella che ha portato alla luce 4 evasori totali

Alla Guardia di Finanza (e agli altri lamentosi), rispondono così.

L’esperienza e la professionalità dei funzionari dell’Agenzia delle Entrate è tale per cui il controllo è stato effettuato con il minimo intralcio allo svolgimento dell’attività commerciale, evidenziato anche dagli episodi nei quali i funzionari sono stati addirittura scambiati per commessi dalla clientela.

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