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Ieri sera a Torino un corteo di cittadini di un quartiere difficile, Le Vallette, hanno dato fuoco a un campo nomadi in località Continassa dopo la denuncia di una sedicenne. La ragazza diceva di essere stata violentata da due rom, ma poi ha smentito tutto dicendo di essersi inventata tutto.

Alla guida del corteo, riferiscono le fonti di polizia ai giornali, c’erano degli ultras della Juventus. Qui, in questo quartiere, Le Vallette, dove c’era lo Stadio delle Alpi e ora sorge il Juventus stadium, sono nati “Gli irriducibili“, un gruppo di ultras ora chiamato “Bravi ragazzi“. E alcuni di loro erano presenti. Lo dice anche Paola Bragantini, segretario provinciale del Partito democratico e presidente della circoscrizione in cui si trova la Continassa:

Gruppi organizzati da stadio. Non so di quale genere. Si diceva Bravi Ragazzi e Drughi. Gente che magari vive nel quartiere e che fa della violenza una ragione di vita (…) mentre bruciava tutto intonavano cori da stadio


I rom sono scappati dai loro accampamenti in prossimità di un vecchio cascinale abbandonato.

In questo spicchio di città che oggi, suo malgrado, ospita zingari e prostitute, la società bianconera propone un progetto in continuità con l’adiacente ambito del nuovo ‘Stadio delle Alpi’

Questo scrive la Stampa, edizione di Torino, il 9 giugno 2010. E infatti qui, in questa proprio in questa zona circostante la cascina, verrà trasferita la nuova sede sociale della Juventus. L’area verrà comprata alla città di Torino “a fronte del pagamento di 1 milione di euro“. L’intesa col Comune “prevede la ristrutturazione della Cascina Continassa, che ospiterà la nuova sede sociale della Juventus Football Club Spa“, una grande area verde pubblica di circa 100 mila mq.; una scuola calcio e un’area allenamento di 29 mila metri quadri. In più alla società andrà la gestione dell’Arena Rock, ma dovrà costruire un’area servizi per i cittadini. Nell’articolo si legge anche quanto segue:

La Città consegnerà l’intera area libera e sgombra da ogni insediamento

L’area è caratterizzata dal degrado (vedere il documentato dossier di Ju29ro). Al momento dell’acquisizione di diritti da parte della Juventus l’ex sindaco di Torino Sergio Chiamparino aveva affermato:

Ci sarà un’opera di riqualificazione di un’area in stato di degrado

Non dico nulla. Non sono un dietrologo. Si tratta di coincidenze alquanto strane. Non dico che la denuncia sia stata fatta in maniera da provocare la rabbia del quartiere, anzi voglio negarlo. Però forse qualcuno ha calcato la mano sulla situazione e sulle proteste. Non dico neanche che sia stata la società Juventus e i suoi dirigenti, ma persone – gruppi di tifosi, capi ultras – legati con la squadra. E la società sportiva forse dovrebbe prendere le distanze, condannare il gesto e prendere provvedimenti. Ma forse la paura della violenza degli ultras li blocca.

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