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Trovate le differenze. Rappresentano la sinistra. Alle elezioni dello scorso maggio hanno vinto le elezioni amministrative nelle loro città, delle grandi città. Milano, Napoli e Torino. Ma tra di loro c’è una differenza, altrettanto grande. Parliamo di Giuliano Pisapia, Luigi De Magistris e Piero Fassino. Però vanno distinti.

Concita De Gregorio, tornata a La Repubblica (che traccia la linea al Pd) dopo avere diretto il quotidiano del Pd L’Unità, ha intervistato ieri Pisapia e oggi De Magistris sull’affare riguardante Filippo Penati e le tangenti per l’ex area Falck di Sesto San Giovanni. E Fassino non è ancora stato intervistato. Questa è la prima differenza, ma andiamo avanti.

Il sindaco di Milano dice:

Penati deve farsi interrogare e chiedere un processo rapido. Se poi ci dovesse essere prescrizione farà la sua scelta. Lo dico da garantista. Se uno ha fatto politica perché ci ha creduto, il solo pensiero di poter danneggiare il suo partito, la causa pubblica, deve fargli fare un passo indietro

Il sindaco di Napoli afferma:

Mi irrita la sorpresa che mostrano i leader di partito di fronte ai casi Bisignani, Penati e quant’altro. Penati era il capo della segreteria di Bersani. Bisignani l’uomo di fiducia di Gianni Letta a Palazzo Chigi. I leader sanno sempre benissimo quel che accade nel loro cerchio stretto.

Cosa affermerà il sindaco di Torino? Non è ancora stato intervistato dalla De Gregorio. Però, sulla faccenda, si è già espresso al programma Omnibus di La7:

Ho conosciuto Penati per anni e non ho mai avuto il sentore che potesse essere al centro di un intrigo che ora è al centro di indagini. Ognuno poi risponde delle proprie responsabilità, comunque aspettiamo le indagini della magistratura. (…) Quand’ero segretario nazionale mi sono ben guardato dall’entrare nel merito di questioni amministrative. Avrei sbagliato a farlo.

Ed ecco la seconda differenza. In pratica l’ex segretario Ds, quello di “Abbiamo una banca” nella famosa scalata dei furbetti del quartierino all’Antonveneta, ha girato la testa, ha fatto come le tre scimmiette: non vedo, non sento, non parlo. Omertà, per dirla con una parola sola. Aspettiamo l’intervista della De Gregorio e vedremo se se si rimangerà le parole per fare una bella figura come Pisapia o De Magistris o se riaffermerà la sua linea. A quanto dice lo Spiffero, non c’è molto da sperare.

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