Si continua a usare lo spauracchio del fondamentalismo islamico. Ma c'è chi lo usa a parole, cercando di imbrogliare i cittadini, e chi invece ne fa un uso strumentale. Si tratta, ancora una volta, di una questione di intelligence, come queste altre
Scrive Vittorio Feltri in un
editoriale di Libero di oggi, a proposito dell'intervento in Libia:

In base a quale criterio di valutazione ci siamo schierati coi rivoltosi? Se costoro fossero – come temo – dei fondamentalisti islamici, si darebbe il caso che appoggiamo la fazione più pericolosa per l'Occidente.

Da sottolineare che per tutto il suo pezzo parla di intervento della Nato, quando invece è un intervento dell'Onu.

Scrive invece Fiorenza Sarzanini sul Corriere della Sera di oggi:

Il rischio alto temuto in queste ore è che gruppi fondamentalisti guidati dal regime (di Gheddafi, nda) possano prendere in ostaggio gli occidentali e usarli come merce di scambio, proprio come avveniva in Iraq e in Afghanistan dopo i raid decisi in sede internazionale.

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