A me certi giornalisti da scrivania che fanno i tuttologi non vanno proprio giù, specialmente se sono giovani come Francesco Costa. Penso che si debba coltivare alcuni ambiti e si debba aver letto e parlato con un po' di gente prima di esprimersi. Costa si occupa di tantissime cose, di alcune con piglio originale e preciso, ad esempio le questioni americane e i panini, ma quando parla di giustizia commette degli sbagli, come ha fatto
nel suo ultimo post, che vi invito a leggere.
Siccome io, pur non essendo un esperto del settore, lo bazzico più di lui (che non ha mai fatto un po' di cronaca e si limita a leggere, tradurre e copiare) e qualche lettura e studio in materia me lo sono fatto, ho pensato bene di replicare, ottenendo anche qualche commento positivo tra gli altri lettori. Vi incollo qui sotto il mio:

Non ho pregiudizi ideologici sulla divisione delle carriere, anche se temo l’indirizzo politico alle indagini. Per questa caratteristica la Francia è stata punita dalla Cedu a fine novembre 2010.

  • Tuttavia ci sono alcune parti che dimostrano una cosa: forse non hai mai messo piede in un palazzo di giustizia. Dire che pm e giudici condividano gli stessi uffici è una cavolata. Forse succede nelle sede minuscole, ma il più delle volte pm e giudici non stanno neanche vicini, perché uffici di procura e tribunale sono separati.
  • Per quanto riguarda l’indipendenza della polizia dai pm, a me la tua critica sembra caratterizzata da pochezza. Allora, la polizia “giudiziaria” (pg, composta da Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza a seconda del settore della procura) ha compiti inquirenti ben specifici, che non possono essere abbandonati a loro o a un loro capo ma deve avere un’attività di supervisione e indirizzamento del pm che indaga. E attenzione, non tutte le forze (Ps, Cc, Gdf) stanno sotto ai procuratori, ma solo quei loro settori interni specifici. Abbandonandoli a “loro” cosa succede? Che prendono ordini dal questore, dal prefetto, dal Dipartimento di pubblica sicurezza e quindi dal Ministero dell’Interno. Ci si ritroverebbe così al punto in cui a fare le indagini per i magistrati (potere giudiziario) sono persone controllate dal potere esecutivo. Bella separazione dei poteri. Per questo il tuo commento mi sembra insensato.
  • Infine, altro parere che ti contesto, è quello sul Csm. Il Csm, se richiesto dal ministero della Giustizia, fornisce il parere sui disegni di legge che riguardano la giustizia. Chiaro che si esprimono su questa materia. E’ di loro competenza.
  • Sulla composizione del Csm ho dei dubbi. Rimettere in equilibrio i poteri dello Stato? Ma il Csm è l’organo di autogoverno (sottolineo: autogoverno) della magistratura, che è un potere separato e deve essere indipendente. Cosa c’è da mettere in equilibrio i poteri? Se ci trovassimo tanti altri professori di diritto o avvocati come Brigandì saremmo messi bene.

Inoltre una considerazione politica (e populista quanto volete, ma secondo me assolutamente da non sottovalutare, nda): tra le mille emergenze dell’Italia, a livello economico soprattutto, proprio la giustizia bisogna riformare? Non venirmi a dire che è la lentezza della giustizia civile a spaventare gli investimenti stranieri, perché qui a Torino il tribunale va meglio che in altre zone d’Italia, ma le aziende scappano comunque.

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