Quando il giorno di Natale ho visto "Le Valchirie" di Richard Wagner nella versione di Daniel Barenboim per la Scala di Milano, con la regia Guy Cassiers e il visual design di Arjen Klerkx e Kurt D’Haeseleer, non ho potuto non pensare alla celebre frase di Woody Allen:

Detto questo. A me l'opera inizia a piacere. Sono stato solo una volta a teatro per vedere una cosa banalissima, in fondo, "Il Barbiere di Siviglia" di Gioacchino Rossini. E sempre l'anno scorso mi sono esaltato per "Die Zauberflöte" di Wolfgang Amadeus Mozart.Questo mi pone già sopra la media degli altri italiani, cittadini della patria dell'opera. Ciò mi pone in posizione per dire che, a parte "Apocalipse Now", trovo che nessuno possa usare la cavalcata delle valchirie per sottolineare la corsa di un gruppo di massaie per l'acquisto di un detersivo, come si vede in una pubblicità. Sempre dall'alto di questo gradino di venti centimetri, mi permetto di consigliarvi la lettura di quest'articolo molto chiaro e preciso sul presente e il futuro dell'opera.

Con supponenza,

il gestore del blog

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