Possibile che un nuovo movimento, appena nato separandosi da un altro partito da cui si distingueva anche per le rivendicazioni delle libertà personali e della laicità, possa formare un polo con un partito cattolico? Sembrerebbe dura.
Nei giorni scorsi, ogni accenno a un terzo polo tra Futuro e Libertà e l'Unione di Centro veniva fugato dagli ammiccamenti tra Silvio Berlusconi e il segretario di Stato vaticano Tarcisio Bertone, impegnati a spingere Pier Ferdinando Casini verso il premier, compattando così la maggioranza parlamentare e il governo, anziché verso un laico come Gianfranco Fini,
molto poco apprezzato da San Pietro.
Ebbene, oggi le colombe di Fli Antonio Buonfiglio,R oberto Menia e altri scrivono al Corriere della Sera che il loro partito "non è laicista né laico" e che – sic – "anche il leader riconosce il ruolo centrale della Chiesa": "la vocazione laica, da destra europea di Fli, è stata semplicisticamente tacciata di laicismo", scrivono. Un intervento a scongiurare il distacco da Casini e a cercare – ahimé – i favori del Vaticano, ma un intervento su cui mancano le opinioni dei finiani sui principali temi bioetici che potrebbe – in futuro – provocare tensioni con l'Udc e con l'Alleanza per l'Italia di Francesco Rutelli, temi come l'eutanasia, l'aborto, la pillola Ru 486 e via dicendo, che andrebbero affrontati prima di stringere alleanze, a rischio di dover fare altre scissioni dopo le alleanze.

[aggiornamento] Dopo la lettera il solito Maurizio Gasparri ha dovuto dire la sua, andando a far leva sui tasti che potrebbero compromettere l'alleanza tra Fini e Casini.

"Le lettere sono interessanti, ma contano di più i fatti. La Camera si pronunci finalmente sul testamento biologico dopo una interminabile attesa che tradisce l’impegno del Senato. E chi si professa cattolico firmando scritti sconfessi le posizioni di Fini, che ha boicottato in ogni modo e in ogni fase il nostro impegno per la vita. Le parole valgono poco. Contano i fatti. Incalzeremo chi prende le distanze da Fini che più volte si è definito ateo e ha ostacolato tutte le norme a tutela della vita. Vedremo anche emergere la ’Babele’ del Terzo Polo, dove su queste scelte Casini non potrà seguire la deriva finiana superlaicista".

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