Quando in Italia furono smantellati alcuni campi rom illegali ci furono reazioni furibonde e condanne da parte del Parlamento europeo e della commissione per i Rifugiati dell’Onu. Si diceva che l’Italia era tornata al fascismo, che il governo fomentava il razzismo e la discriminazione, e così via. Adesso che la Francia adotta misure assai più ampie e severe diranno che anche lì sono diventati fascisti?

Non posso non condividere questo pensiero de il Foglio su quanto sta avvenendo in Francia alle popolazioni nomadi. Chiaramente al giornale di Giuliano Ferrara si chiedono se anche i francesi verranno chiamati "fascisti" per una semplice ragione di partigianeria: credono che l'Italia incappi spesso in questa definizione per via di Berlusconi e della Lega.
A questo si aggiunge l'atteggiamento della Commissione europea, come fa notare Marco Zatterin, corrispondente da Bruxelles de La Stampa, sul suo blog:

La Commissione, la stessa che condannava l'Italia perché respingeva gli immigrati nel mediterraneo, adesso dice che non ci sono problemi.

Tuttavia sottolineo una semplice cosa, che qualche giornale ha scritto qualche giorno fa: per una legge, la legge Besson, dei primi anni Novanta, modificata nel 2000, i comuni con più di 5000 abitanti sono obbligati ad attrezzare aree di sosta per i nomadi. Inimmaginabile in Italia.

Annunci