L'unica cosa che trovo soprendente di questo pezzo del Corriere della Sera è che Renzo Bossi "ha accennato su un piano elettrico un'introduzione jazz". Un pensiero vola a Charlie Parker, Miles Davis, Charles Mingus e tutti i miei jazzisti preferiti. Un ragazzo bocciato tre volte alla maturità, dirigente della nazionale padana, capace di eseguire un'intro jazz? Incredibile.
Ciò che invece è molto credibile è che ormai Umberto Bossi, non trovando nessuno attorno a lui che sia degno di succedergli, si sia accontentato del figlio, quello definito solo qualche anno fa come "trota", anziché "delfino". E chissà se riuscirà a diventare il capo dei giovani padani,
come si preannunciava qualche giorno fa
.
Si apprende che il padre è fiero di lui, che in un anno ha dato otto esami all'università, e che Renzo è l'unica persona di cui si fida davvero. L'articolo sostiene anche  quest'eventuale successione provocherà un po' di scontento interno alla Lega Nord.

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