Ieri, in viaggio, mi dicevo che non sto seguendo più quanto accade nelle istituzioni europee.
Mi ci riavvicino piano piano, segnalando l'editoriale di
questa settimana di Giovanni De Mauro, direttore di Internazionale, che segnala la classifica di votewatch.eu, una sorta di openpolis comunitaria.

Ai primi posti tra gli europarlamentari più presenti troviamo:

  • Salvatore Caronna (Partito democratico);
  • Lorenzo Fontana (Lega nord);
  • Roberto Gualtieri (Pd);
  • Salvatore Iacolino (Popolo della libertà);
  • Giovanni La Via (Pdl);
  • Oreste Rossi (Lega nord);
  • Giancarlo Scottà (Lega nord).

I peggiori sono:

  • Debora Serracchiani (Pd);
  • Ciriaco De Mita (Udc);
  • Vincenzo Iovine (Italia dei valori);
  • Alfredo Antoniozzi (Pdl);
  • Alfredo Pallone (Pdl);
  • Magdi Cristiano Allam.

Già,i peggiori sono anche i più noti. La stellina del Pd non si rende conto che è stata eletta al Parlamento europeo e dovrebbe pensare a fare bene il suo lavoro a Bruxelles, anziché scrivere articoli per il Post e per il Fatto on-line.
Di De Mita non c'è nulla da dire: simbolo della vecchia politica, sopravvissuto alla Prima Repubblica, vive da parassita indisturbato in questa Seconda Repubblica andando ad accomodarsi tra gli scranni comunitari quel che basta per avere una buona paga. Pure di Magdi Cristiano Allam, questo Arturo Brachetti politico e inutile, ci sarebbe molto da dire. Come ha dimostrato il film "Basilicata coast to coast", questa regione ha bisogno di grandi uomini e grandi progetti. Forse il suo movimento "Io amo la Lucania" è un po' egoista di sentimenti.

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