Non ci avevo parlato molto, però una cosa si vedeva: rispetto a certi capiredattore, lì in via Solferino, lei era simpatica. Sorrideva, salutava anche, sorridendo. Insomma, non come certi musoni che incrociavo senza dire una parola. L'idea che doveva essere una in gamba si è consolidata ora, che se n'è andata. Si è consolidata tramite il ricordo di un collega e dei tifosi della Fiorentina. Dei tifosi rendono omaggio a un giornalista criticone, la dice lunga sull'apprezzamento che si può avere e dell'onore che si può concedere anche di chi non la pensa esattamente come te.

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