Se ne sta parlando molto e non vorrei aggiungere legna al fuoco.
Morgan, cantante che stimo, ha affermato di consumare quotidianamente crack come antidepressivo.
Non è il primo né l’ultimo degli artisti che fanno uso di droghe. Però lui è uno dei pochi che fa "coming out" e ne parla apertamente.

Poco fa ho letto una dichiarazione dell’onorevole Luigi Bobba, del Partito Democratico. L’onorevole propone un test antidroga per conduttori e ospiti della Rai.

"Credo, dunque, che la Rai non possa accontentarsi dell’esclusione dal Festival, ma che si debba procedere a revocare qualsiasi contratto di collaborazione tra Morgan e la televisione pubblica.
Inoltre, dal momento che c’è chi ha proposto controlli anti-doping sui politici, sarebbe utile pensare di istituire periodici controlli antidoping a sorpresa tra conduttori ed ospiti dei programmi della Rai, affinché, chi fa uso di droghe, almeno eviti di farlo utilizzando i generosi cachet pagati grazie al canone televisivo
"


Bene. D’accordo. Però, siccome credo che i politici, deputati, senatori, amministratori locali che siano,  sono gli "eletti", i rappresentanti del popolo, debbano dare per primi il buon esempio.

Ho scritto una mail a Bobba, chiedendo la sua opinione al riguardo. Sono disponibili, lui e i suoi colleghi, a fare dei test antidroga obbligatori e non volontari, così come si fa adesso?
Bobba mi ha risposto rapidamente. All’epoca della proposta
disse che era una buffonata e propose dei controlli a sorpresa, come per gli sportivi.

Ma sta facendo qualcosa a riguardo?
A guardare
la sua pagina sul sito della Camera mi sembrerebbe di no, ma potrei anche non aver letto bene.

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