Rumjana Jeleva, candidata commissaria bulgara di cui parlavo qui, si tira fuori dal gioco.
E
s’incazza con gli europarlamentari. E ritarda la votazione della Commissione al 3 febbraio.
Mentre si segnala l’audizione del commissario italiano Antonio Tajani, che debuta con un po’ di
ruffianeria verso il Parlamento.

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