"Banlieue. Quattro anni dopo nulla è cambiato", diceva ieri un articolo de "il Fatto quotidiano"  (che potete trovare qui).
"Sarkozy promise di ‘ripulire’ i quartieri", dice l’articolo. Precisamente aveva detto che li avrebbe "passati col karcher", ovvero con gli idranti che si usano per pulire le strade. La stessa espressione è stata usata da
Fadela Amara (sopra), segretario di Stato per le politiche urbane, "una che in quei quartieri è cresciuta, che di quei ragazzi conosce il gergo, la ruvidezza, la confusa e grandissima vitalità".
Oggi, in
un’intervista al Progrès
di Lione, la Amara ha affermato che "sì, bisogna passare al Karcher questa violenza che uccide i nostri figli nelle cité". Lo ha detto in riferimento all’uccisione di Amar, bambino dodicenne
ucciso a Mermoz (banlieue di Lione) durante una sparatoia.
L’anno scorso il segretario di Stato ha lanciato il piano "
Espoir banlieue" e secondo lei le misure stanno già dando dei risultati. "Il peggio è ormai dietro di noi – ha detto Fadela Amara -. Anche se i quartieri popolari sono sempre le prime vittime della crisi economica: i precari, che abitano spesso in questi quarti, sono i primi a essere colpiti. Le misure che abbiamo preso hanno permesso una crescita più lenta della disoccupazione rispetto ad altri posti".

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