L’estate prossima, alla coppa del mondo in Sudafrica, ci saranno anche la Francia e l’Algeria, dopo un lungo e difficile percorso alle qualificazioni.
Se mai dovessero incontrarsi (vedo più facile che si qualifichi l’Algeria in un girone duro anziché la Francia), molti francesi si troverebbero davanti a un problema d’identità.
Lo afferma Nabila Ramdani, giornalista francese d’origine algerina, sul Guardian.

Chi tifare tra i Bleus e i Verts?

Si tratta di una bella domanda a cui molti sanno già come rispondere se siamo al punto che dei deputati propongano il divieto d’esposizione di bandiere straniere nelle sale comunali per i matrimoni.

[Non so bene quante volte l’ho visto in Francia, ma è qualcosa che accade spesso. Quando una coppia di giovani d’origine maghrebina si sposa, oltre al classico carosello di macchine con clacson, ci sono le amiche e gli amici che espongono fuori dalle auto bandiere algerine o marocchine.]

Ora, dopo aver visto gli scontri tra Algeria ed Egitto durante gli ultimi match di qualificazione, dopo aver appurato che questi scontri sono arrivati anche nelle città francesi, sorge qualche preoccupazione sul rafforzamento identitario e comunitaristico di minoranze violente, soprattutto ora che il dibattito sull’identità nazionale (voluto da Nicolas Sarkozy e portato avanti strenuamente dal ministro dell’identità nazionale, l’ex socialista Eric Besson) sta provocando molte polemiche.

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