Vi ricordate che consigli dava Mario Borghezio durante una riunione del movimento dell’estrema destra identitaria di Nizza, "Nissa Rebela", ripreso di nascosto dalle telecamere di Canal+?
Fingersi un movimento regionale, e infiltrarsi nelle istituzioni a partire dal locale, dalle piccole amministrazioni.

E così è stato fatto e lui, Borghezio, era presente (addirittura come ospite d’onore) quando il il 17, il 18 e il 19 ottobre a Orange quelli del "Bloc identitaire", movimento nazionalista francese, hanno detto di voler diventare un partito per "moltiplicare, nei mesi futuri, la nostra presenza sul terreno elettorale, prima di tutto alle regionali e poi, nei mesi a seguire, alle cantonali".

Nei piani c’è anche quello di legarsi alla  "Lega Sud", per partecipare alle elezioni regionali 2010 in Capa (Costa Azzurra, Provenza e Alpi). Questa Lega Sud è guidata dal sindaco di Orange, Jacques Bompard, ex del Front National di Le Pen e attuale dirigente del "Mouvement pour la France", movimentodella destra "souverainiste" (ovvero che sostiene la sovranità nazionale).
Il presidente del BI, Fabrice Robert, dice che il suo movimento è "più vicino alla Lega Nord che al Front National".

Come riporta il politologo Jean-Yves Camus, alcuni esponenti dell’estrema destra francese critici verso la regionalizzazione, definirebbero questi movimenti come "sarkocompatibili". La cosa non è poi così impossibile se si considera che l’Mpf è spesso un alleato su base locale con l’Ump, e che il leader De Villier ha stretto legami con il partito di maggioranza di Sarkozy.
Appena nati come partito, e già ben legati al potere politico.

Nel mirino di questi movimenti politici ci sono soprattutto gli immigrati, i clandestini e i musulmani. L’associazione SOS Racisme insieme a collettivi, sindacati e partiti di sinistra, ha già lanciato un appello contro la "banalizzazione" di questi gruppi.

[Della "convenzione identitaria" ne aveva già parlato Daniele Sensi]

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